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Stufe a pellet, a cosa prestare attenzione e come fare la manutenzione

La stufa a pellet è un oggetto ideato al fine di riscaldare persone e ambienti, e può anche offrire acqua calda sanitaria.
Utilizza il pellet come combustibile, un prodotto che si ottiene dagli scarti della lavorazione del legno.
Avere in casa questo tipo di stufa è molto comodo in inverno, poiché sa scaldare con efficacia. Ma per ottenere il massimo dal suo utilizzo, e per usarla al meglio, sono necessari vari accorgimenti e una manutenzione periodica

La stufa a pellet: alcuni accorgimenti nella scelta e nell’utilizzo

Quando si sceglie di acquistare una stufa a pellet è molto importante valutarne prima le caratteristiche, anche a seconda dell’ambiente che dovrà riscaldare. In particolare:

  • Potere calorifero del dispositivo
  • Grado di isolamento termico dell’ambiente
  • Dimensioni dell’ambiente
  • Necessità o meno di utilizzare la stufa anche per la produzione di acqua calda sanitaria.

A parte la eventuale produzione di acqua calda, c’è da dire che il funzionamento di una stufa a pellet non è poi tanto diverso da quello di una più tradizionale stufa a legna. Ma esistono comunque delle distinzioni significative, a partire dal combustibile: utilizza il pellet, mai il legname vero e proprio.
Quando viene azionata, il calore che la stufa a pellet riesce a sprigionare dalla combustione viene diffuso all’ambiente circostante, spesso mediante delle ventole.
Per avviare la fiamma, tale stufa si avvale dell’elettricità, e questa è un’altra importante differenza rispetto alle stufe a legna. La fiamma si avvia infatti elettricamente mediante una iniziale scintilla.
Grazie all’elettricità, attraverso dei comandi appositi è anche possibile regolarla a proprio piacimento, scegliendo l’intensità della fiamma.
Va anche detto che non può funzionare senza avere a disposizione una presa di corrente.
In compenso però, rispetto alla stufa a legna ha diversi vantaggi, tra cui il fatto di generare meno cenere. Proprio per questo motivo richiede degli interventi di manutenzione ordinaria meno frequenti.
Allo scopo di garantirne il corretto funzionamento, la cenere va rimossa ogni 2-3 giorni circa, se la stufa a pellet viene usata con molta frequenza.

La scelta del combustibile: quale pellet utilizzare

Il pellet ha un elevato potere calorifero, ed è tendenzialmente abbastanza economico.
Ma in commercio ne esistono vari tipi. Tra loro si differenziano per il tipo di legno adoperato nella realizzazione, nonché per il modo in cui sono stati ottenuti. Questi fattori incidono sulla loro capacità di riscaldare e sulla quantità di cenere prodotta (meno è, meno fatica ci sarà da fare per la manutenzione ordinaria).
Affinché la propria stufa a pellet renda al meglio, conviene scegliere un pellet di buona qualità, evitando di badare solo al prezzo.
I migliori pellet in assoluto appartengono alla classe A1, e hanno le seguenti caratteristiche generali: producono poca cenere, hanno un livello di umidità ottimale, e un potere calorifero soddisfacente.
Sono invece altamente sconsigliati i cilindri in pellet superiori ai 6-8 millimetri di diametro, perché rendono poco. Ma anche quelli che si sfaldano rapidamente: in quest’ultimo caso sono stati ottenuti con troppa segatura, e probabilmente anche con troppi additivi e sostanze chimiche.

Manutenzione ordinaria della stufa a pellet

La manutenzione di una stufa a pellet si deve effettuare per garantire un corretto funzionamento del dispositivo, prevenendo il più possibile anche eventuali guasti.
Quella del tipo ordinario si fa nel modo seguente, a stufa spenta e fredda:

  • Pulendo il braciere ogni volta che si accumula molta cenere su tale elemento.
  • Svuotando e pulendo il cassetto della cenere ogni qualvolta si rivela necessario. Di tanto in tanto, è bene pulire anche il suo alloggiamento.
  • Pulendo il vetro quando diventa molto sporco, usando una carta inumidita.

Si tratta di mansioni da effettuare più volte a settimana, nel caso in cui la stufa venga utilizzata spesso. Possono essere svolte anche da soli, senza l’intervento di un tecnico.

Manutenzione straordinaria della stufa a pellet

Gli interventi di manutenzione straordinaria della stufa a pellet andrebbero eseguiti almeno 2 volte l’anno. Consistono nelle seguenti operazioni:

  • Pulire la canna fumaria per evitare che vi siano problemi di combustione, vetro annerito, malfunzionamenti di braciere e scambiatore, e depositi eccessivi di cenere responsabili di un rendimento poco soddisfacente.
  • Pulire lo scambiatore della caldaia. Questo elemento è una serpentina al cui interno scorre acqua, la quale si riscalda grazie al pellet che viene bruciato. È un componente necessario per alimentare i termosifoni della casa e per fornire acqua calda sanitaria. Al fine di effettuare questo intervento occorre smontare diverse parti della stufa.

Entrambi gli interventi appena descritti andrebbero fatti da una persona esperta.

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